“Lazlo Willinger” a cura del prof. Mario Restagno

Nel 1947 Marilyn posa anche per Lazlo Willinger. Non è facile trovare notizie della sua biografia. Sappiamo che aprì degli studi fotografici a Parigi (nel 1929) e Berlino (nel 1931). In questo primo periodo esegue i ritratti del regista Max Reinhardt e dell’attrice Marlene Dietrich. Lascia la città nel 1933 per recarsi a Vienna, molto probabilmente in seguito all’ascesa del nazismo: qui fotografa Sigmund Freud e Carl Gustav Jung. Viaggiò in vari luoghi prima di giungere negli Stati Uniti d’America che attraversò da est ad ovest per andare stabilirsi a Los Angeles. In possesso di un ottima tecnica nel costruire i ritratti, entra nel giro di Hollywood riesce a fotografare alcune delle più famose attrici di quel tempo. Nel 1939 ritrae Vivien Leigh per “Via col Vento”.

All’inizio degli anni ‘40 Willinger  immortala Veronica Lake, pseudonimo di Constance Frances Marie Ockleman (1922–1973), al tempo all’apice del successo. È considerata anche un’icona dello stile di quegli anni, soprattutto per la sua celebre pettinatura con un’onda che le cadeva sull’occhio destro e le copriva metà del volto che divenne all’epoca di gran moda fra le giovani americane.

Nel 1944 è la volta di Hedi Lamarr, nome d’arte di Hedwig Eva Maria Kiesler (1914-2000). Giovanissima recita completamente nuda nel film cecoslovacco “Ecstasi” del 1933: quando la famiglia altolocata la scopre è lo scandalo. Si trasferisce a Hollywood è diventa una delle dive del cinema americano anni trenta.

Nella seconda parte della sua vita Hedi Lamarr si dedica a brevettare un sistema di guida a distanza per siluri per sostenere la lotta contro il Nazismo. Nel 2014 è stata inserita nel National Inventors Hall of Fame statunitense per il suo brevetto.

Nel 1947 Willinger fa un servizio fotografico sulla spiaggia con Marilyn. Oggi le stampe originali di questa sono quotate 3000-5000 dollari.

https://www.christies.com/lotfinder/photographs/laszlo-willinger-marilyn-monroe-c-1952-5176470-details.aspx?lid=4&sc_lang=zh-cn

Pare che sia stato lui a consigliare all’esordiente modella di provvedere a qualche piccolo ritocco estetico per rendere il volto più affilato.

Sono datati 1948 dei ritratti di Marilyn in studio.

Possiamo vedere come venivano utilizzati gli scatti di Willinger: ad esempio questo ritratto di Marilyn al telefono diventa la copertina della rivista “Man to Man”.

Ecco un altro scatto finito in copertina nel 1949 per la rivista “Foto Parade”. Come possiamo notare il nome della modella viene citato sia nella precedente rivista, sia in questa, ma non quello del fotografo.

 Autoritratto di Willinger. Possiamo notare da questo scatto che tipo di illuminazione utilizzava.

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