“Blue days – El vacio” di Silvia Tuccitto

Ma se invece agissi?

Se invece facessi io il primo passo, cosa succederebbe?

Che svolta potrebbe avere la mia vita, come potrei percorrere i miei passi?

Forse sarebbe meglio non pensarci e iniziare a compierli, senza più se, né ma.

E così iniziai a compierli, piano piano, ma sempre con una decisione crescente.

Sembrava sapessi esattamente cosa dovessi fare, sapevo il momento esatto, sapevo tutto e sapevo che ancora non era il momento giusto, ma sapevo che sarebbe arrivato e sapevo non avrei avuto difficoltà a riconoscerlo.

Gli scrissi quelle parole su un foglio color panna, lo piegai e lo misi nella prima pagina del Piccolo Principe.

Quelle sillabe lo commossero, una luce si accese e poi si spense.

Tutto durò così poco che la speranza svanì, e forse per sempre.

Non era lui che doveva cambiare la mia vita, ma ho pensato potesse esserlo, giuro, ci ho creduto per ogni secondo che passava.

Ma alle volte bisogna arrendersi anche all’evidenza, pur non vedendola così chiara come occhi diversi dai miei ora la vedono.

Adesso ho i vetri degli occhiali appannati e il cuore stanco.

I blue days prepotentemente entravano nelle mie ossa, di nuovo tutto perdeva il suo senso.

Vorrei solo sparire, o sperare quantomeno che questo sia un brutto sogno che, sfacciato, si ripete e si ripete.

Silvia Tuccitto

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