“Ipazia” di Marco Comparse Catta

Non sorridete
umani poco accorti.
I miracoli per noi atei
quando avvengono
lo sono per davvero.
Ho incontrato la donna che fu uccisa
dalla rabbia dell’ignoranza,
rinata secondo regole sconosciute,
eppure certe.
Altrimenti non saprei, non capirei come
questo miracolo avvenne in uno strano
settembre che non si decideva a finire.
Aspettava ed io con lui, una mail
che chiese lumi se fossi solo un uomo,
oppure, per chissà quale strano destino,
fossi un uomo solo.
Indirizzata verso la mia vita
da un catalogo e dalla sua passione per l’ intimo
determinata come la prua di un rompighiaccio verso il polo
come solo l’amore ti fa diventare.
Tutti e due, risposi.
E fu l’inizio.
Una bella testa
in un corpo da fotomodella.
Questo avevo pretenziosamente chiesto.
Ora è qui.
Anima e luce compresa.
Ancora convinti che i miracoli,
anche per noi atei,
non accadano?
Cuore sacro,
corpo immacolato,
pensa per noi
che vogliamo
essere peccatori.

Marco Comparse Gatta

Ipazia di Marco Comparse Catta

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