“Il Templo de Quechula” di Elisa Polini e Luca Landoni

Il Templo de Quechula o più comunemente conosciuto come Templo de Santiago si trova in un paesino sperduto del Messico centrale.
Durante il nostro on the road in Messico ci siamo ripromessi di andare a visitare il Templo de Quechula, rimasto sommerso per anni dalle acque del fiume Grijalva, vicino alla città di Nueva Quechula, in Chiapas, e riemerso un paio di giorni prima della nostra partenza a causa della forte siccità.

Questa chiesa, risalente alla metà del XVI secolo, venne costruita da un gruppo di monaci e dipendeva dal vicino convento di Tecpatán, fondato nel 1564.

La sua importanza deriva dal fatto di essere situata sulla via maestra del Chiapas, realizzata dai conquistatori spagnoli e rimasta in uso fino al XX secolo.

Fu abbandonata in seguito all’epidemia di peste che colpì la zona tra il 1773 e il 1776.

Dagli anni ’60, dopo la costruzione della diga di Nezahualcoyotl, rimane sommerso da più di 30 metri d’acqua.

Templo de Quechula - MessicoTemplo de Quechula – Messico

Prima di partire abbiamo iniziato a studiare il percorso, a cercare su internet qualsiasi informazione ma nulla.
Su internet non ci sono informazioni e Google maps non trova il paese in cui dovrebbe trovarsi il tempio.
Non ci siamo fatti prendere dallo sconforto e, una volta arrivati in Messico, abbiamo deciso di andarci ugualmente.
Ci siamo svegliati alle 4 del mattino, ci siamo messi in macchina e siamo andati verso la direzione che secondo noi poteva essere quella giusta.

Durante il tragitto abbiamo pensato che sicuramente qualcuno del posto ci avrebbe indicato la giusta direzione.

E invece nessuno sapeva la posizione di questo tempio!

Templo de Quechula 2- MessicoTemplo de Quechula – Messico
Sempre più scoraggiati, abbiamo deciso di proseguire e, dopo 11 ore di guida di cui 6 su strada sterrata, dopo aver rischiato di precipitare in una voragine sulla strada (ovviamente dopo una curva e non segnalata), dopo esserci persi non so quante volte in mezzo a quelle montagne, finalmente siamo arrivati in un paesino e senza accorgercene siamo finiti a casa di un ragazzo che, vedendoci stanchi morti, ci ha chiesto se avevamo bisogno di qualcosa.

Quel paesino era Nueva Quechula!

Voragine lungo la strada - MessicoVoragine lungo la strada – Messico

Stremati, gli abbiamo chiesto indicazioni su come raggiungere il tempio e si è offerto di accompagnarci.

Ci aspettava una bella camminata di un paio d’ore su e giù per la montagna, in mezzo al fango… Come se non bastasse!
Nonostante la stanchezza fosse tanta e stava iniziando a tramontare il sole, ci siamo legati dei sacchetti della spesa attorno alle scarpe, abbiamo recuperato l’attrezzatura fotografica e ci siamo incamminati lo stesso, passando in mezzo a campi privati, rovi, sentieri su cui ci stava a malapena un piede, fino ad arrivare finalmente a destinazione.

Dopo tanta fatica eccolo lì, davanti a noi!

Templo de Quechula 3- MessicoTemplo de Quechula- Messico

Fatta qualche foto e riposate un attimo le gambe, ci siamo rimessi in marcia per risalire.
Questo ragazzo è stato tanto gentile da offrirci dell’acqua per sciacquarci, cena e una sistemazione per la notte, senza volere nulla in cambio.
La gentilezza e il suo sorriso rimarranno per sempre nel nostro cuore e speriamo, un giorno, di poterlo incontrare nuovamente.
Viaggiare è anche questo, conoscere e fidarsi degli altri.

Riferimenti all’articolo:

Autori e fotografi: Elisa Polini e Luca Landoni
Sito: www.unviaggioinfiniteemozioni.it 
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Instagram: @elisa.polini
Twitter: @ElisaPolini

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