“Il Monastero dei Benedettini di Catania” di Francesca Patrizia Strano

Se vi capita di passeggiare per il centro storico di Catania, fermatevi a guarda il gioiello del tardo barocco siciliano e complesso benedettino tra i più grandi d’Europa, il Monastero dei Benedettini di Catania fondato dai monaci cassinesi nel 1558.

Sconvolto da calamità naturali, distrutto e ricostruito, il Monastero è esempio di integrazioni tra le epoche storiche.

Visitandolo si possono leggere, come in un libro aperto, i cambiamenti subiti a causa della colata lavica prima e del terremoto dopo, ma anche degli usi civili a cui viene destinato subito dopo l’Unità d’Italia.

Nel 1977 nell’ambito di riqualifica del centro storico della città, il Comune di Catania dona il Monastero dei Benedettini all’Università degli Studi di Catania, che lo destina a sede della storica Facoltà di Lettere e Filosofia.

Il progetto di recupero porta la firma dell’Archistar Giancarlo De Carlo, grazie al quale nel 2008 il Monastero viene riconosciuto dalla Regione Siciliana quale Opera di Architettura Contemporanea.

«Un progetto – scrive De Carlo – che preferisce togliere piuttosto che aggiungere, ritoccare piuttosto che sostituire, stendere una rete tra le parti piuttosto che giungere a una ridefinizione dell’insieme per punti».

Alla visione lungimirante dell’architetto, del Preside Giarrizzo e dell’Ufficio Tecnico d’Ateneo si deve oggi la restituzione del bene culturale alla comunità, che inoltre dal 2002 diviene Patrimonio dell’Umanità insieme ad altri siti seriali che l’Unesco identifica come rappresentativi del tardo barocco della Sicilia sudorientale.

Francesca Patrizia Strano

da  “Storia del Monastero dei benedettini di Catania”

Monastero dei Benedettini di Catania di Francesca Patrizia Strano (1) Monastero dei Benedettini di Catania di Francesca Patrizia Strano (2)

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