Sant’Egidio in Fontanella di Samuel Cerea

Ciao a tutti, oggi vi mostrerò una piccola perla della Provincia Bergamasca, Fontanella, frazione del comune di Sotto il Monte (paese natale di Angelo Roncalli, alias Papa Giovanni XXIII, che in questa Abbazia veniva spesso in visita).

Si dice che i gioielli più belli siano quelli nascosti e, una volta trovati, la memoria non dimenticherà mai più dove si trovano.

L’Abbazia che visiteremo oggi è così: una perla preziosa, incastonata a 450 m d’altitudine sul Monte Canto (o Vercese), al limite nord della zona bergamasca, chiamata Isola, alla confluenza dei fiumi Adda e Brembo.

L’Abbazia, intitolata a Sant’Egidio, fino a pochi anni addietro si poteva raggiungere solo tramite un’irta mulattiera, oggi c’è una strada carrozzabile e il posto è anche noto perché vi sorge un ristorante tipico (a pochi passi dall’Abbazia).

Non si trova però, su una direttrice di passaggio, come i monumenti che abbiamo incontrato lungo la Via Francigena.

No, questo risulta isolato in mezzo al monte chiamato ‘monte dei Frati’, perchè lungo il suo crinale sorsero numerosi cenobi cluniacensi.

Non si conosce molto dei primi momenti di vita di questa Abbazia, ne se prima vi potesse sorgere un edificio più antico (quasi certamente).

Si conosce una data, quella del 13 gennaio 1080, in cui il terreno dove sarebbe sorta venne donato da tale Alberto da Prezzate ai monaci del potente ordine di Cluny (in Francia) che, in quel periodo, e nella zona dell’Isola, già godeva di prosperità e privilegio, sottratto com’era all’Autorità vescovile locale e posto sotto la diretta ed esclusiva tutela giuridica del Papa.

Samuel Cerea

Sant'Egidio in Fontanella

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