“Il papiro: l’oro verde” di Francesca Patrizia Strano

Sapevate che, perseguitati dalla collera di Seth, fratello e assassino di Osiride, Iside e suo figlio Horus trovarono rifugio nell’intricata macchia di papiro che ricopriva il delta del Nilo, evidenziando l’importanza di questa pianta nella mitologia e nella storia egizie.

Il nome egizio del papiro era ouadj, che significava “vigore”, “giovinezza”.

Pianta nobile e regale, simbolo di gioia, scettro magico delle divinità, il papiro partecipava alla vita quotidiana degli Egizi.

Si tratta di una specie vegetale che sviluppa alti fusti raggruppati in cespi e che, al tempo dell’Antico Egitto, ricopriva le regioni più umide del delta.

Associato alla gioia e alla giovinezza, in ogni momento della giornata era presente in una forma o nell’altra nella vita degli Egizi.

Quando fu trasformato in carta bianca e resistente, indispensabile per la scrittura geroglifica,il papiro acquisì il suo immenso valore per la storia, permettendo di tramandare nei secoli testi preziosi per la conoscenza della civiltà egizia.

Francesca Patrizia Strano

Il Papiro

 

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