“Non facciamo rumore” di Giancarlo Nitti

Premettendo, che già in fase di scatto, dobbiamo ottenerne il meno possibile utilizzando il fattore ISO più basso possibile, spesso ci imbatteremo in circostanze in cui sarà inevitabile.
Nonostante le sempre più evolute fotocamere, migliorate nella resa alle alte sensibilità, continueranno quindi ad esserci situazioni in cui sarà necessaria la riduzione del rumore in fase di sviluppo e postproduzione.
I Software di editing come Photoshop e Camera RAW, attualmente offrono alcuni tra i migliori strumenti di riduzione del rumore e con il loro corretto utilizzo si può rimediare notevolmente a questo problema qualitativo dell’immagine.

Per alcuni dà un tocco di classe alle foto in bianco e nero, per altri è un grosso problema che penalizza lo scatto.
Il rumore è da sempre una componente della fotografia, che sulla vecchia e cara pellicola, si chiamava “grana” ed era dovuto alla texture dell’emulsione.
Nel digitale il risultato è lo stesso, ma è dato dalla sensibilità del sensore.
In ogni fotocamera digitale il sensore presenta un “disturbo” naturale, detto rumore di fondo, ed è il rapporto tra la luce e il rumore stesso.
Meno luce colpisce il sensore più evidente sarà il rumore.
Quando alziamo gli ISO aumentiamo il guadagno del sensore rispetto alla luce, chiedendogli di essere più sensibile ad essa, ma il prezzo da pagare lo conosciamo.
In fotografia sono presenti due tipologie di rumore:
Il rumore cromatico, che si presenta come alcune chiazze sparse di colori che vanno dal magenta al verde.
Il rumore di luminanza, più difficile da eliminare che penalizza notevolmente la nitidezza della fotografia.
In questo articolo vedremo come controllare il rumore in fase di scatto.

Ora che abbiamo compreso cos’è il rumore e da cosa è causato, dobbiamo capire come ridurlo nella fase nascente dell’immagine e cioè, lo scatto.
Ecco alcuni accorgimenti, non sempre possibili, per ridurlo al minimo.
Utilizzare valori bassi dell’ ISO
Usare tempi di esposizione veloci
Esporre correttamente la scena

  • Scegliete il valore ISO più basso possibile, se state utilizzando tempi lunghi su soggetti immobili munitevi di cavalletto ed esponete ai minimi della sensibilità.
    Se i soggetti sono in movimento, dovrete ottenere il giusto compromesso con i tempi di esposizione.
  • Preferite i tempi veloci, ricordate che il rumore è dato anche dal riscaldamento del sensore in fase di acquisizione.
    Se avete a disposizione una buona luce non esitate a ridurre i tempi, in questo modo ci saranno meno possibilità che il rumore si faccia vedere.
  • Esponete tenendo in considerazione il rapporto della quantità di luce che colpisce il sensore.
    Soprattutto in digitale, più luce significa meno rumore e una foto sottoesposta sarà più rumorosa di una foto esposta correttamente.

Per ulteriori approfondimenti sull’argomento clicca su questo link

Giancarlo Nitti

Non facciamo rumore

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