Così per caso…

Avevo fatto tanti chilometri, tornavo dall’ Albania e dal Kosovo, dove i momenti sono stati unici, momenti irripetibili, adesso è tutto cambiato, quando,  in un bar, tra Serbia e sud Croazia, senza nome e senza storia, mi siedo tra un avventore normale e un barbone balcanico.

Il barbone inizia un discorso aristotelico, tra ricordi, rimpianti e pensieri futuri, mi racconta la sua vita in quindici minuti in un inglese perfetto.
L’occhio era vivo, l’espressione era vissuta, forse male?

Lo ascolto volentieri sorseggiando una rakija troppo aspra e cruda, poi mi mette la mano sulla spalla e in maniera, quasi nobile, mi ringrazia per averlo ascoltato.

Lo saluto con il sorriso e Luciano fa il click un momento prima, forse per non rubare l’emozione.

Erano le due del mattino, in un bar senza nome, ma forse con tanta storia, per i soliti randagi che trovano sempre una luce nelle notti buie…

"Così per caso" di Adalberto Buzzini
“Così per caso” di Adalberto Buzzini
Adalberto Buzzin
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